Speranza
La vita,la sua grande bellezza, a questo pensava Luca mentre, accarezzato dalle prime luci del giorno, un giorno di sole e cielo cristallino, camminava immerso nei suoi pensieri ... quante volte l'aveva disprezzata e e maltrattata, ne aveva ignorato il valore confondendosi nelle sue malinconie, svalutando il presente e coltivando improbabili desideri. Poi era successo, aveva capito che il suo tempo era appeso ad un esile filo, da sempre è ovvio, ma ne aveva preso coscienza e un pochino era cambiato, era diventato più cauto, più attento ai particolari, alle sfumature, alla contemplazione.Era come se da cieco avesse improvvisamente riacquistato la vista, si sentiva parte del tutto e gioìva per il semplice fatto di esserlo.
Cara Josette, come avrebbe voluto trasmetterle un pò della sua serenità, la sentiva così tesa, così preoccupata e confusa, e lui ne era la causa, almeno parzialmente, quindi doveva essere più attento, più delicato, una presenza affettuosa ma non oppressiva, positiva e non distruttiva, forse così avrebbero potuto parlare senza ferirsi, cosa che era successa anche troppo spesso, così il loro incontro sarebbe stato vano, si sarebbero persi prima o poi.Luca non voleva che ciò accadesse, ed era felice del suo attuale stato d'animo, si sentiva in equilibrio ,non era distaccato ma nello stesso tempo riusciva a ragionare ,a comprendere i limiti e gli ostacoli che una condotta sconsiderata avrebbe evidenziato nella loro grandezza e resi penosamente insormontabili. Cara Josette, bellissimo e inaspettato incontro, da conservare, da cullare, da proteggere, da vivere in punta di piedi
giorno dopo giorno, come fonte di allegria, di gioia di vivere, di tenerezza, che bello se fosse riuscito a mantenerlo così,a liberarlo dagli egoismi e dalle inutili aspettative, a nutrirlo di gioiosa condivisione e complicità ... difficile, si, ma di sicuro ci avrebbe provato.
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